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Levitus - Pizzeria Piano B - Bar Ristorante Casa Lucio Fontana Piazza - Municipio Cimitero Scuola elementare Chiesa e Santuario Scala Santa San Rocco Riva delle barche Partenza itinerario fotografico Sala Lucio Fontana Sorelle Pavan - enoteca e vineria Lago di Comabbio

Levitus - Pizzeria

Via Monte Grappa 2

Per prenotazioni contattare il numero 331  415 2911

Piano B - Bar Ristorante

Via Lago di Monate, 499

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Sito web

Casa Lucio Fontana

Comabbio è l luogo dove la famiglia Fontana viveva, dove Lucio Fontana trascorreva alcuni periodi dell'anno, dove ha scelto di vivere gli ultimi anni della sua vita e dove è sepolto

Piazza - Municipio

La piazza Guglielmo Marconi venne ricavata con allargamento della via Garibaldi e la costruzione del nuovo municipio nel 1937, anno in cui morì l’illustre italiano inventore della telegrafia senza fili.

Un altro edificio che si affaccia sulla piazza, importante per le famiglie che lo abitarono è casa Margarita. L’edificio, già presente sulla mappa del catasto di Maria Teresa d’Austria alla fine del Settecento, venne abitato dai Besozzi, antica famiglia nobiliare di Comabbio, dal Conte Luigi Bossi Visconti (dal 1770 al 1785),  dall’avvocato Giovanni Margarita che la comprò dal conte nel 1827, e dalla sua sposa (fino alla fine dell’Ottocento) Ernesta Napollon “buona cultrice di umane lettere e filosofia, razionalista e umanitaria”, di fatto molto amata dai comabbiesi per il suo spirito caritatevole e generoso.

Cimitero

Il cimitero di Comabbio è stato attorno e sotto la chiesa alla antica maniera, e ai piedi del “colle mariano”, per poi essere trasferito nella odierna collocazione. Oltre alla piccola chiesetta di San Giacomo, ha ospitato il monumento ai caduti (oggi nella piazza del paese) della Prima Guerra Mondiale. Alcune cappelle e tombe di fine Ottocento e primi del Novecento, mostrano un notevole gusto artistico, come la cappella della famiglia Garavaglia e la tomba di Lucio Fontana disegnata da lui stesso.

Scuola elementare

La scuola elementare è dedicata al primo comabbiese caduto nella guerra del 1915-18: Angelo Liborio.

Fu inaugurata nel 1971 “alla presenza delle autorita comunali, scolastiche e religiose e di gran parte della popolazione comabbiese.

Dopo i discorsi del Sindaco Eric Maggiar, dell’lspettore scolastico Paolo Crosta, del direttore didattico Raffaele Serrano e la benedizione impartita da Don Battista Crespi, la Signora Fontana Teresita, moglie del compianto e noto pittore e scultore Lucio Fontana, procedeva al simbolico taglio del nastro” (Coerini Zenaldi Enrica, Grassi Besani Angela – Qualcosa di Comabbio, quaderno n.6)

In quella occasione la statua del Pensatore fu regalata da Zino Fontana. La scultura del 1925 è un’opera verista di Ernesto Bazzaro, amico e collega del padre di Lucio Fontana, Luigi Fontana, che fu anche potestà di Comabbio.

Chiesa e Santuario

Le chiese di S. Giacomo e S. Maria di Comabbio sono menzionate per la prima volta nel manoscritto duecentesco di Goffredo da Bussero.

Esse rimasero pressoché immutate fino al Seicento, quando l’antica chiesa parrocchiale di S. Giacomo andò incontro a una radicale riedificazione e divenne l’ottagonale Oratorio della Beata Vergine del Rosario, e la chiesa di S. Maria fu elevata a chiesa parrocchiale e dedicata a S. Giacomo. Una cappella al suo interno fu dedicata alla Immacolata.

Sotto la spinta delle famiglie nobili di Comabbio fa cui primeggiano i Besozzi, il complesso chiesa-santuario si arricchì di affreschi. Di notevole pregio sono l’altare della Madonna del Rosario, il quadro della Madonna Immacolata, da alcuni attribuito al Crespi da altri il Nuvolone, un trittico della croce, che si vuole del Fantoni, l’architrave che sovrasta l’altare della chiesa, i “pagliotti” del Settecento del Rapa, che decorano gli altari e il quadro delle “anime purganti”.

Scala Santa

La Scala Santa fa parte delle opere che, a metà degli anni ’50, vennero poste a decoro della collinetta su cui sorgono la chiesa e il santuario per volontà dell’allora prete, don Battista Crespi.

Don Battista fu, infatti, particolarmente devoto alla Vergine del Rosario e promosse grandi manifestazioni spirituali legate al culto mariano con l’intento di fare di Comabbio una piccola Lourdes.

Oltre alla Scala Santa facevano parte del progetto 14 Stazioni della Via Crucis, collocate a lato della via che sale dal paese alla chiesa dal versante est, una statua del Sacro Cuore in fondo ad un viale alberato, tre grandi piazzali, uno con un altare in marmo di Carrara e due angeli che suonano la tromba.

San Rocco

Dalle relazioni delle visite pastorali avvenute fra la fine del Cinquecento e inizi del Seicento, sappiamo che una chiesa dedicata a San Rocco sorgeva, allora, accanto al cimitero vecchio di Comabbio ed era un edificio abbastanza grande, con un solo altare sotto al catino absidale, nella quale non si celebrava e non si custodivano paramenti sacri.

Ristrutturazioni avvenute nei primi anni del Settecento conformarono l’altare alle nuove norme liturgiche. Un portico venne aggiunto per riparare gli affreschi già notevolmente deteriorati e nel 1933 la statua lignea del santo venne ricoverata in un luogo più sicuro.

Gli affreschi vennero poi trasportati definitivamente, assieme all’altare in pietra, nella attuale chiesa di San Rocco, una ricostruzione non fedele della vecchia chiesa, quando questa venne demolita a metà degli anni ’60 per far spazio alla strada statale 629.

Basandosi sugli affreschi, unica cosa conservata sulla quale formulare un’ipotesi, la vecchia chiesa di San Rocco viene fatta risalire al Quattrocento

Negli affreschi sono raffigurati San Rocco (con il cane bianco) e San Antonio Abate (con il bastone recante una campanella) ai lati della Vergine col Bambino (seduta in trono con gli angeli). San Cristoforo (con un bambino in spalla) e San Rocco.

Riva delle barche

Dalla sponda di Comabbio partivano le barche a remi che portavano a Varano i lavoratori e lavoratrici della "Textiloses et Textiles". Anche la statua della miracolosa Madonna di Comabbio compì il medesimo viaggio su barca per portare all’altra sponda il suo benefico sostegno.

In prossimità della “Riva delle barche”, c’è la vecchia “giazera”, edificio in sasso e mattoni, con volta a cupola, che viene fatto risalire al 1789-90, in cui veniva tenuto il ghiaccio per la conservazione del pesce pescato nel lago.

Partenza itinerario fotografico

Sala Lucio Fontana

Sull'area che un tempo ospitava la Cooperativa di consumo di Comabbio, acquisita dall'Amministrazione qualche anno fa, è stato progettato e realizzato un nuovo edificio di proprietà del Comune.Il nuovo edificio è stato realizzato nel rispetto delle vigenti norme in materia di sicurezza e risparmio energetico e, a lavori ultimati, al suo interno ospita: un'area commerciale con due negozi ed una sala bar/ristorante, sale polivalenti (sala lettura, aule polifunzionali per corsi e altri servizi  che l'Amministrazione mette a disposizione dei cittadini e delle Associazioni) ed è stata anche realizzata una sala di ca. 300 mq. destinata a mostre, convegni, conferenze ed altre manifestazioni di carattere socio-culturale. La Sala è stata progettata con particolare attenzione alle finiture: pavimentazione in materiali naturali e tetto a vista in legno, illuminazione adeguata ed è dotata di moderne apparecchiature audio/video. L'edificio è ubicato nel centro del paese a pochi passi dalla sede del Municipio ed è destinato, nelle intenzioni dell'Amministrazione, ad essere il polo di riferimento per tutte le attività culturali che rappresentano o avranno come riferimento Comabbio. Lucio Fontana ha vissuto e lavorato a Comabbio nella casa ancora esistente ed a Comabbio si spense nel 1968. Per rendere omaggio all'illustre artista e per creare un punto di riferimento anche a Comabbio, l'Amministrazione ha deciso di intitolare la Sala mostre e convegni a Lucio Fontana. In occasione dell'inaugurazione dell'edificio, avvenuta il 20 giugno 2015, è stata  allestita una mostra fotografica e documentaria dedicata all'artista con l'avvallo della Fondazione Lucio Fontana di Milano e il patrocinio di Regione Lombardia. Oltre a interessanti documenti riguardanti l'attività dell'artista, a testimonianza delle numerose esposizioni allestite nei più importanti musei e gallerie d'arte del mondo, sono stati esposti scatti fotografici di Gian Barbieri che ritraggono Lucio Fontana negli anni 1967/68 quando si trasferì da Milano a Comabbio e una serie di litografie donate dalla moglie Teresita Rasini al Comune di Comabbio
https://www.comune.comabbio.va.it/conoscere-comabbio/sala-lucio-fontana

Sorelle Pavan - enoteca e vineria

via Ternate 113
Per prenotazioni contattare:  0331 968060
Email: info@sorellepavan.it
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Lago di Comabbio